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Calcio: i fondamentali (ricezione, passaggio, tiro)

Il calcio risulta essere uno sport molto praticato, ma spesso accade che le sue regole risultano essere completamente sconosciute.
Ecco quelle essenziali, che vengono definite come i fondamenti del calcio.

I fondamenti dell’attacco.

Uno dei fondamenti del calcio risulta essere la fase d’attacco: una squadra infatti non può rimanere sempre in difesa, in quanto rischierebbe di subire per troppo tempo e, dopo un calo d’attenzione, subire una rete.

La fase d’attacco si articola in diverse fasi, e tra di esse spiccano il passaggio e la ricezione: passare il pallone ad un compagno di squadra infatti è essenziale, dato che il passaggio serve per realizzare l’azione d’attacco.

Ovviamente, al passaggio segue la ricezione del suddetto, ovvero la capacità di un giocatore di riuscire a controllare il pallone che gli viene direttamente passato.
Che si tratti di un passaggio classico, oppure di uno alto o filtrante, la ricezione deve essere sempre puntuale e perfetta, visto che questa permette di mantenere il controllo del pallone e dell’azione.

Oltre al classico passaggio ed alle sue varianti vi è il cross: si tratta del passaggio alto che, generalmente, viene effettuato dalla fascia laterale verso l’area di rigore avversaria.
Col cross si cerca di creare diverse opportunità per portarsi in vantaggio: tiri di testa o col piede o ancora al volto sono delle opzioni che ogni giocatore può mettere in pratica, grazie alla quale è possibile poter realizzare una rete.
Queste sono dunque le parti fondamentali del calcio per quanto riguarda l’attacco.

Un buon tiro nel calcio.

Il tiro rappresenta un fondamentale importante nel calcio: questo rappresenta il punto culminante dell’azione del calcio, in quanto grazie al tiro è possibile realizzare una rete.
Un buon tiro è caratterizzato da diversi elementi, quale precisione, potenza ed effetto.

L’attaccante deve infatti concentrare tutta la sua potenza nel tiro, e mescolarla alla precisione: un tiro forte, ma che viene sparato oltre alla traversa, oppure un tiro angolato, ma troppo debole, risulta essere praticamente inutile.

Per questo motivo riuscire ad unire in maniera ottima questi due elementi risulta essere fondamentale.
Da non scordarsi il tiro ad effetto, ovvero quello realizzato su calcio piazzato: una curvatura del pallone riesce a trarre in inganno il portiere, che spiazzato, non riesce a giungere al pallone, subendo dunque la rete.

Il fondamentale del calcio, che prende il nome del tiro, è il punto cruciale di un allenamento e di una partita, ed è per questo che ogni giocatore, compreso il portiere, devono essere in grado di effettuare un buon tiro, sia che questo sia di piede o di testa o con qualsiasi altra parte del corpo, mano esclusa ovviamente.
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I fondamenti della difesa.

Una squadra ovviamente non può attaccare costantemente, in quanto si troverebbe sbilanciata e dunque rischierebbe di subire una rete.

Per questo motivo, alla fase d’attacco si alterna quella della difesa, che si articola in diverse strategie, tra cui il pressing: questa consiste nel marcare un avversario affinché questo commetta un errore e perda il possesso del pallone.

E’ importante sottolineare come vi è il pressing sull’uomo, con raddoppio di marcatura, oppure il pressing nella zona del terreno di gioco, ovvero un aumento della copertura difensiva dove si suppone stia per svilupparsi l’azione d’attacco.

Oltre al pressing vi è la tattica del fuorigioco: questa consiste nel far rimanere un attaccante in posizione di fuorigioco, ovvero più vicino alla linea di porta rispetto a quella del pallone o del penultimo difendente. Trovandosi in questa posizione, il gioco viene interrotto e la squadra che si difendeva potrà battere un calcio di punizione indiretto, cosa che permetterà loro di poter organizzare una strategia d’attacco.

Infine vi è la melina del calcio difensivo, fondamentale essenziale: si tratta di chiudersi in difesa ed effettuare veloci e corti passaggi tra compagni di squadra nella propria metà campo.
Questa strategia serve sia a far trascorrere il tempo, sia a far stancare gli avversari, che potrebbero consumare delle energie per tentare di recuperare il pallone.

Si tratta di due strategie difensive vincenti ma rischiose, visto che se il possesso del pallone viene perso, una squadra potrebbe trovarsi in difficoltà e subire delle reti.